Un angelo con un aureola, si tiene al centro di una nuvola da dove partono alternandosi 10 raggi triangolari rossi e gialli. In una mano tiene una tromba gialla. Nella parte bassa della lama, un uomo nudo visto di spalle sembra emergere da un sepolcro dove ci sono anche un uomo ed una donna nudi, con le mani unite, rivolte verso lui.
I raggi rossi e gialli sono l’espressione della forza della vita e dell’intelligenza spirituale. Ci sono 20 raggi di sole in tutto, questo numero ci riporta all’Arcano del Giudizio. La tromba e lo stendardo appeso sono sinonimi di gloria e di potere, sono sempre presenti durante dei grandi avvenimenti: annunciano dei tornei, dei matrimoni principeschi, degli arrivi reali.
Questa carta è un riferimento evidente al Giudizio ultimo dei Cristiani. Tuttavia, descrive una scena pacifica piuttosto che un’apocalisse. Nessuno sembra avere paura di essere tirato fuori della sua tomba dall’angelo Gabriele. In effetti, l’ambiente è allegro, piena di vita. È probabile che la croce sulla bandiera faccia, là ancora, allusione al Cristianesimo, a meno che rappresenti l’intersezione di due mondi : quello della terra e quello del cielo. I raggi del sole riscaldano due visi pensierosi. L’ombra dorata che sugue la testa del personaggio femminile sembra essere una specie di aura che evoca un’illuminazione.
Questi due personaggi potrebbero giocare il ruolo della Madre e dell’Uomo anziano.
La Madre è la forza dell’amore e della compassione che sa distruggere per ricostruire; il vecchio rappresenta la saggezza del nostro interiore, colui che “conosce meglio” della nostra coscienza.
Tra l’uomo e la donna, l’uomo di spalle che esce della sua tomba, è in cammino verso il cielo. Se questo Arcano ci riporta alla morte, è per meglio mostrarci il suo carattere transitorio. La tromba del Giudizio è là proprio per risvegliarci, per farci prendere coscienza delle potenzialità che ci restano ancora da mettere in opera.
I Tarocchi non ci riportano mai ad un ipotetico aldilà, un eden dove tutto si realizza finalmente : si parla sempre del lavoro da fare su se stessi, delle fatiche di questo mondo. Lavorate con gli strumenti che sono i vostri, nel contesto che è il vostro, operate con coraggio, determinazione, e speranza, ecco il principio dell’iniziazione e della nostra resurrezione sulla Terra.
Così l’Arcano XX simboleggia proprio la resurrezione dello spirito. Quello che sopravvive dei morti è il loro pensiero, è l’ideale al quale hanno dedicato la loro vita.
Questa lama può essere annunciatrice di un eccellente periodo di crescita personale e di progetti, o anche essere annunciatrice di progetti da rimamandare a causa di ostacoli a venire.